Lunedì, 14 Marzo 2016 08:57

CS COORD.NAZ NO TRIV Consulta boccia i ricorsi delle Regioni.

Scritto da 
Vota questo articolo
(0 Voti)
COMUNICATO STAMPA

COORDINAMENTO NAZIONALE NO TRIV

Referendum trivelle, la Consulta boccia i ricorsi delle Regioni. No Triv: “nessun giudizio di

Referendum trivelle, è arrivata la beffa. La Corte costituzionale ha dichiarato oggi l’inammissibilità

dei conflitti di attribuzione delle Regioni che puntavano a ripristinare due dei sei quesiti esclusi.

Nel caso di parere positivo, si sarebbe riaperta anche la possibilità di accorpare la data del

referendum con il primo turno delle elezioni amministrative, che avrebbe consentito di

risparmiare circa 370 milioni di euro di soldi pubblici.

Così non è stato. Secondo la Consulta i ricorsi sono inammissibili in quanto non sostenuti da una

previa delibera di almeno cinque dei Consigli regionali che avevano promosso il referendum. I

ricorsi relativi alle richieste di referendum sulla «pianificazione delle attività estrattive degli

idrocarburi» e sulla «prorogabilità dei titoli abilitativi a tali attività» sono stati bocciati per mere

cause procedurali. Le sei Regioni promotrici del comitato ufficiale per il SI - Basilicata, Puglia,

Liguria, Marche, Sardegna, Veneto avevano proposto il conflitto d’attribuzione tra poteri dello

Stato su entrambi i punti: il primo nei confronti della Cassazione; il secondo, quello sul piano aree,

anche nei confronti di Camera, Senato e Governo.

“La decisione solleva perplessità, in quanto, mentre a gennaio la Corte ha ammesso la costituzione

in giudizio del delegato regionale abruzzese per conto del Consiglio e contro le altre nove regioni

senza che alle spalle vi fosse una previa delibera del Consiglio regionale, oggi ritiene che i delegati

regionali – che pure costituiscono nell’insieme il comitato promotore del referendum – non

possano agire senza che vi sia un previo atto di autorizzazione delle rispettive assemblee

regionali”, commenta Enzo di Salvatore, del Comitato nazionale Notriv, costituzionalista ed

D’altra parte, sottolineano i NoTriv, a nessuno verrebbe in mente di sostenere che, nel caso del

referendum promosso da 500.000 elettori, il Comitato referendario debba sollevare conflitto,

previa “delibera” di mezzo milione di persone almeno.

“In questo caso, la Corte costituzionale ha sempre ritenuto che fosse sufficiente che almeno tre dei

membri del Comitato potessero agire in giudizio. In ogni caso, la decisione di oggi non entra nel

merito delle questioni poste dai delegati regionali e gli italiani non sapranno mai se vi sia stata

effettivamente elusione dei quesiti referendari concernenti il piano delle aree e la durata dei titoli

in terraferma e oltre le dodici miglia marine”, conclude di Salvatore.

IL 17 APRILE VOTA SÌ AL REFERENDUM PER DIRE NO ALLE TRIVELLE

Tutti siamo chiamati a difendere il nostro mare. Hashtag #Notriv

Coordinamento Nazionale No Triv

https://www.facebook.com/Coordinamento-Nazionale-No-Triv-1428315400765373/

www.notriv.com

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

riferimenti per la stampa:

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Roberta Ragni

3286473463

Dominella Trunfio

3286237097
Devi effettuare il login per inviare commenti

CERCO & OFFRO

Nessun messaggio da mostrare.